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La comunicazione tra l’uomo e il cane: capirsi per evitare gli errori più comuni
Come comunica il cane?
 Per comunicare i cani utilizzano tre canali principali:
  • l’olfatto
  • l’udito
  • la vista
1. La comunicazione olfattiva
  • segnali che durano a lungo nel tempo e vengono rilevati a distanze intermedie
  • la marcatura (tramite urine, feci, secrezioni anali),
  • i segnali identificativi individuali (emessi da una grande varietà di secrezioni ghiandolari)
  • i feromoni, segnali chimici che vengono percepiti tramite un organo apposito chiamato organo vomero-nasale.
  • esistono anche dei segnali misti (olfattivi e visivi) quali urinare con la zampa sollevata marcare con le feci, raspare il terreno con rilascio delle secrezioni delle ghiandole interdigitali (feromoni podali), rotolare sul terreno.
2. La comunicazione acustica
  • permette di raggiungere soggetti che si trovano a notevole distanza.
  • esistono cinque gruppi di suoni base:
  • infantili (guaiti e mugolii),
  • di avvertimento (abbaio, ringhio),
  • di riunione (ululato),
  • di separazione (lamenti) e
  • di appagamento (gemiti, brontolii).
  3. La comunicazione visiva
  • segnali di breve durata ma immediati
  • rapidi tempi di risposta da parte del ricevente.
  • il principale segnale visivo emesso dai cani è la loro postura determinata dall’insieme della posizione delle diverse parti del corpo (coda, orecchie, testa, arti, apertura della bocca, sollevamento del pelo, ecc.).
  • posture ed espressioni sono tipiche del repertorio comportamentale del cucciolo e hanno una funzione di ‘pacificazione’
  • posture ed espressioni agonistiche tendono invece a far sembrare il cane più grande e più pericoloso di quello che in realtà è (piloerezione, portare le orecchie dritte e in avanti, inarcare il dorso, sollevare la parte posteriore, retrarre le labbra e mostrare i denti, prendere in bocca il muso di un altro cane, posizionarsi sopra l’altro cane, allontanare la testa e girare intorno all’avversario con arti irrigiditi, collo e coda inarcati e sollevati).
  • Postura dell’inchino
La posizione della coda
  • tenuta sotto la linea del dorso indica sottomissioneo comportamenti passivi
  • portata tra gli arti posteriori estrema sottomissione o paura
  • sopra la linea del dorso può indicare minaccia
  • inarcata sul dorso o tenuta in posizione verticale la minaccia diventa più seria
  • scodinzolare in modo rilassato con la coda sotto la linea del dorso indica intenzioni amichevoli mentre scodinzolare rapidamente con la coda alta e rigida no.
  • tipi di portamento della codaparticolari di determinate razze e devono essere interpretate conoscendo bene l’aspetto normale della coda
Gli errori nella comunicazione  tra uomo e cane
  • molto importante non attribuire emozioni e pensieri umani al cane.
  • molti comportamenti del cane vengono interpretati come ‘noia’, ‘prese in giro’ o ‘mancanza di rispetto, quando invece sono tentativi di pacificazione o segnali di stress.
  • necessario capire la differenza fra comportamento osservato e il suo vero significato
Le parole
  • indispensabile una certa coerenza e costanza da parte del proprietario sia nei comportamenti che nell’uso delle parole.
  • le parole dell’uomo sono segnali per il cane. l’animale non ne comprende il significato, ma percepisce il tono e il contesto in cui il segnale viene emesso.
  • importante evitare segnali discordanti e utilizzare sempre le stesse parole quando si chiede al cane di fare qualcosa.
Le punizioni
  • punizioni vocali con tono di voce decisa
  • ignorare completamente il cane
  • le punizioni fisiche (come minacce con la scopa, con il giornale o con le mani) devono essere evitate, un cane spaventato a seguito di una punizione fisica potrebbe reagire in maniera aggressiva)
  • le punizioni e i rinforzi, per essere efficaci, devono essere contemporanei o immediatamente successivi (massimo 2-3 secondi) al comportamento manifestato dal cane.
Gli errori più comuni nell’utilizzo di premi e punizioni
  • punire il cane al rientro a casa quando si trovano danni
  • mettere il muso del cane nella sua pipì
  • quando un cane abbaia insistentemente o infastidisce il proprietario, si utilizza del cibo o un gioco sperando che il cane smetta.
  • dopo aver chiamato ripetutamente ed inutilmente il cane,  punirlo nel momento stesso in cui torna verso il proprietario e fa quindi la cosa giusta.
 
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